Che c’entra una storia Sufi con i miei vicini di casa?
Un attimo vi racconto, e poi vi lascio leggere la storiella Sufi.
Fino a pochi mesi fa, ero molto contenta dei miei vicini di casa eccetto 3 famiglie:
- La prima: una famiglia napoletana (premetto che non ho niente contro i napoletani e adoro il loro dialetto) che sembrava sconoscere l’uso del citofono. Del resto, che bisogno c’è se abiti al primo piano? Basta urlare dalla strada e i parenti si affacciano per risponderti!
- La seconda: la madre canta improbabili canzoni a squarciagola dalla finestra e il padre urla contro la figlia (sempre alla finestra). A volte accade mentre facciamo meditazione presso la mia associazione che si trova vicino casa mia…
-La terza: quella che veramente dava più fastidio. La moglie urla dal suo balcone al balcone della vicina (immagino non posseggano il telefono!). Musica a tutto volume a qualunque ora. Il figlio urla e chiude la madre nel balcone che, per farsi aprire, urla. Il padre urla, picchia la moglie, si ubriaca, e, l’unica volta in cui io ho osato chiedere di abbassare la musica a tutto volume a mezzanotte, mi ha insultato e l’indomani mi sono trovata con una bottiglia rotta nel mio balcone.
Per un po’ di tempo sono stata molto infastidita, soprattutto dalla terza famiglia, poi un giorno, dopo aver mandato energia per calmare la rabbia del tizio della terza famiglia mentre stava litigando con qualcuno, ho deciso di non prendermela più e di non focalizzarmi su quello che mi faceva arrabbiare.
Ho anche smesso di lamentarmi riguardo i miei vicini rumorosi.
E… qualche mese dopo…
MAGIA!
La famiglia napoletana ha smesso di urlare, la casa dove abitava il signore che urlava contro la figlia, è in ristrutturazione quindi, al momento, non ci abita nessuno ma la cosa più bella è che…
Il vicino di casa che beveva si è trasferito con tutta la sua famiglia urlante!
Ora che ci penso… in effetti… avevo fatto una piccola ordinazione cosmica augurandomi che cambiassero casa… Sarà stato l’Universo che mi ha accontentato?!
Penso che la cosa più importante sia stata non dare energia a quella situazione arrabbiandomi o augurando loro qualcosa di male. Ho anche pensato che il loro comportamento era dettato da ignoranza. Non conoscevano un altro modo di comportarsi. Per loro tutto ciò era assolutamente normale!
Così, anziché pensare a quello che non volevo, ho pensato che sarebbe stato carino se avessero cambiato casa!
Dimenticavo, da parecchi mesi non sento più il vicino che suonava la batteria, avrà cambiato casa pure lui? Chissà!…
Ho anche una nuova vicina di casa che tiene corsi di cucina naturale per la quale ho organizzato la presentazione di un libro. (Vedi la pagina Conferenze)
E’ così che funziona la Legge di Attrazione (Ne parlerò nel mio prossimo post e ne saprete di più.)
p.s.
Ho un aggiornamento sui miei vicini che si sono trasferiti:
Stamattina ho visto la signora che, vedendomi passare per la strada ha detto ad un’amica:
“Sono molto contenta di aver cambiato casa, così non ho più certa gentaglia come vicini”.
Non è meraviglioso?
Io sono contenta che abbiano cambiato casa e loro pure!
Mi sa che qualcuno deve averle parlato della Legge di Attrazione!

Una bellissima storia sufi illustra il modo in cui lo specchio dei rapporti interpersonali influenza la nostra vita.
Un uomo giunse un giorno in un villaggio e chiese al maestro sufi più saggio tra gli anziani:
“Vorrei trasferirmi qui ma sono ancora incerto. Puoi dirmi come sono gli abitanti di questo posto? “
Per tutta risposta il vecchio gli domandò a sua volta:
“Com’erano le persone nel luogo in cui hai vissuto finora?” “ Oh, erano tutti ladri , malfattori e bugiardi!”
“Lo è anche la gente che abita in questo villaggio!” Decretò il maestro.
A quelle parole il visitatore se ne andò e non fece mai più ritorno.
Mezz’ora dopo, arrivò un altro uomo, che a sua volta chiese al saggio:
”Vorrei venire a vivere qui. Mi puoi dire come sono gli abitanti di questo villaggio?”
E di nuovo il maestro chiese:
”Dimmi come erano gli abitanti del luogo dove vivevi”.
Il viandante esclamò:
“Oh erano le persone più gentili, affettuose e compassionevoli che si possano immaginare! Sentirò terribilmente la loro mancanza”.
A quelle parole, il vecchio concluse:
“Sono identici a coloro che vivono in questo villaggio!”
Da “LE COINCIDENZE per realizzare in modo spontaneo i propri desideri”
di Deepak Chopra
Possa la LUCE illuminare i vostri cuori e… i cuori dei vostri vicini di casa!
Letizia